Piccola Sandra

Dicotomia Scuola / Casa , vi dico la mia !

Eccoci qua per parlare ancora insieme di

Piccola Sandra
Una piccola Sandra che iniziava l’Asilo nell’Ottobre 2014

un argomento importante : la Scuola.

 

Innanzitutto non posso dirvi nulla se prima non vi racconto la nostra esperienza. Abbiamo sempre pensato

che l’ambiente scolastico fosse fondamentale per lo sviluppo cognitivo e sociale dei nostri bimbi, di fatti abbiamo sfruttato entrambe le volte l’opportunità di mandarli nella sezione dei piccolini del nostro comune , li prendono a due anni e si chiama “sezione Primavera”.

Abbiamo quindi deciso di inserire i bimbi fin da subito anche , sopratutto, per necessità e non solo perché “siamo dei genitori attenti alle esigenze dei nostri figli ” , un’affermazione che mi fa anche un pò ridere ecco …

La sezione dei più piccoli funziona così : il bambino potrà entrare a far parte della classe al compimento dei due anni. Piccolo inserimento iniziale e poi tutta la mattina fino alle dodici e trenta se non restano a mensa , tredici e trenta se ne usufruiscono.

Questa è una comodità , diciamolo. poter mandare i bimbi all’asilo e non solo per chi lavora ma anche per chi è a casa. Spesso ci dimentichiamo del carico emotivo che ogni persona subisce nello “stare a casa a badare ai bimbi” , che siano mamme , nonne , babbi , nonni ,zii e chi ne ha più ne metta. (Non voglio dilungarmi qui ed ora su questo argomento perché ne voglio parlare in seguito! )

Comodità a che prezzo però ?

Qua , nel nostro comune, il costo è zero , vengono pagati solo mensa e servizio scuola bus se una famiglia ne usufruisce , altrimenti il costo resta zero. Non in tutti i posti è così. Grazie al mondo dei social ho scoperto realtà davvero allucinati dove le persone pagano più di asilo che di mutuo della casa , forse è anche per questo che di figli se ne fanno sempre meno, in più tutti i servizi vengono pagati a parte , praticamente uno stipendio ci vuole solo per questo.

Indipendenza dei piccolini. I bambini , come ben sappiamo tutti , sono come spugne ed assorbono tutto quello che li circonda , sia nel bene che nel male (passatemi il termine male, per favore!). Noi li mandiamo all’interno dell’istituzione scolastica che sono unicorni e dopo qualche mese ci ritroviamo dei draghi sputa fiamme inaciditi e cocciuti. Ovviamente la colpa è dell’asilo , l’ho detto molte volte negli attimi di rabbia. In realtà la maggior parte dei bimbi quando è a scuola non ci fa sfigurare nemmeno per un secondo , anzi, sembrano i figli di madre Teresa di Calcutta invece che nostri, per quanto lei non abbia , ovviamente , mai avuto figli. Semplicemente si influenzano a vicenda ed apprendono comportamenti di altri bimbi come se fossero sempre stati loro. Per questo sei,briamo non riconoscerli .

Il Complesso scolastico diventa la loro seconda casa ma con più regole. Verità assoluta, insomma , i bimbi arrivano a scuola con un pacchetto di regole casalinghe e ne devono imparare di nuove all’interno di un’altra struttura e con persone al di fuori del nucleo familiare , senza contare la mandria di altri bambini con cui devono aver a che fare. Qua scatta il lato “furbetto” che tutti i pargoli hanno : quelle regole si applicano solo a scuola . Ecco il drago che esce quando arrivano a casa. Ovviamente la colpa non è dell’asilo , anche se molte volte lo dico , ma è intrinseca nello scatto di crescita che stanno vivendo , i furbetti tentano costantemente di forzare le regole vigenti all’interno dell’ambito familiare per emergere come individuo e mettendo in pratica tutte le cose nuove che hanno imparato senza contare il fatto che , per loro, ogni mezzo è davvero lecito per imporsi.

Primi contatti con delle “autorità” . Le maestre ed i maestri delle scuole , tutte nessuna eccezione, sono i primi esempi di autorità esterna al nucleo familiare che i bambini imparano a conoscere ma, sopratutto , imparano a  rispettare. In questa maniera si iniziano a creare le basi di una classificazione gerarchica della società che arricchiranno nel corso del tempo e li formerà come individui , per di più iniziano a posizionare loro stessi all’interno della piramide sociale , ciò significa prendere coscienza del proprio “sè”.

Relazioni sociali avanzate. Tutti i bambini iniziano a relazionarsi con altri bambini lontani dalla presenza dei genitori , in questa maniera dovranno non solo seguire quello che già hanno imparato nel corso della loro vita pre scolastica , ma dovranno anche applicare delle regole nuove per poter socializzare all’interno della scuola e con molti tipi di bambini diversi, sia per carattere che per età. Ogni bambino avrà sempre avuto degli amichetti ma mai 20 in una volta sola.

Mettere i bambini a contatto col “diverso”. Ebbene si , a scuola si trovano situazioni diverse da quelle al quale il bambino è abituato , non solo situazioni ma anche “persone diverse” e loro imparano già da qui che il “diverso”in realtà non esiste , ci sono solo esigenze particolari che ognuno di noi può avere a prescindere da una carenza fisica, mentale o appartenenza ad un’altra etnia , gruppo religioso, addirittura diversa lingua. Già da piccolissimi vengono messi a contatto con una realtà totalmente globalizzata che rispecchia l’andamento del mondo moderno verso l’unificazione di ogni tipo sfaccettatura che l’umanità possa aver creato nel corso dei secoli e dell’evoluzione della specie stessa.

Imparare a stare a scuola. Ebbene si , all’asilo già insegnano come comportarsi appena arriverà il momento di frequentare la scuola dell’obbligo , il che è davvero grandioso perché io non sono capace di tenere seduti i miei figli nel stesso punto a fare la stessa cosa per più di venti minuti, ed anche a restare concentrati ed a seguire delle linee guida, lavorare ad un progetto singolarmente oppure in gruppo , insomma , tutte cose che serviranno sia a scuola che a casa , per chi non è figlio unico ovviamente.

Una cosa importante che dobbiamo ricordarci è che ogni bambino ha il suo carattere e non tutti reagiscono alla stessa maniera ai nuovi stimoli che questa avventura porta con se.

Non possiamo neanche proteggerli dal bullismo che possono incontrare all’interno dell’a,baiente scolastico o fra coetanei. Che poi ai miei tempi i ragazzetti se le davano di santa ragione ed era finito un pò il bullismo così . A casa ne riprendevi ancora perché a scuola a le avevi date  e così via ,così discorrendo.

Sento molte mamme , sopratutto mamme purtroppo, che parlano delle violenze che i bambini subiscono a scuola da parte del corpo insegnanti quindi preferiscono non mandare i bimbi all’asilo oppure ne parlano male proprio in loro presenza. Qua si aprirebbe una parentesi lunga dieci pagine dove esprimerei la mia NON COMPETENTE OPINIONE , quindi aspetterò un pò prima di parlarvi di questo fatto.

Personalmente non abbiamo trovato molti riscontri negativi ad usufruire così presto dell’istituzione scolastica , al contrario  ci sono molte famiglie che scelgono , per motivi che riguardano solo loro lungi da me giudicare, di non utilizzare il servizio e preferiscono una educazione casalinga ad una educazione scolastica. Le ragioni possono essere tra le più disparate e più o meno valide, questo non conta in quanto , in Italia, la scuola dell’obbligo parte dalla prima elementare , quello che viene fatto prima è giusto che venga deciso dalle famiglie e dalle esigenze del bambino e di quello che sai ritiene più giusto sempre nel suo interesse.

Una delle cose che ho imparato teoricamente, ma che devo ancora  mettere in pratica , è che tutti gli sforzi che gli insegnati e il personale scolastico fanno e faranno  durante tutti gli anni in cui i nostri figli  saranno  del mondo della scuola (una ventina / trenta se si conta anche l’università ) insomma quegli sforzi non devono essere vanificati una volta a casa. Per far questo è davvero importante un confronto con le maestre ed i maestri per capire come raggiungere una sinergia che non spezzerà mai la personalità del bambino.

Lo sforzo che ci vuole per riuscire a creare questa sinergia è veramente minimo ma questa società ci porta un pò ad annullare le cose fatte come se fossero post-it all’interno di un’agenda, chiudiamo un pò tutto dentro delle piccole scatole che accantoniamo una volta portato a termine il compito. Così come quando  andiamo a prendere il bimbo a scuola e quello che è fatto è fatto , l’importante è che ci faccia fare bella figura , che vada bene in tutte le materie e che abbia un comportamento accettabile.

Perdiamo davvero 5 minuti per capire cosa sia meglio non solo nei confronti del nostro bambino ma PER in nostro bambino perché se lui, lei, sta bene con se stesso e con noi allora riuscirà a crearsi una personalità tale da poter star bene in ogni ambito le sue decisioni lo porteranno e sapranno sempre che un aiuto potrà arrivare da più parti.

Non lasciamo che altre persone facciano il nostro lavoro , le insegnati e gli insegnati non possono fare da genitori ai nostri bambini anche se, molte volte, passano più ore con loro di quanto la vita consenta a noi ma , sopratutto , non facciamo noi il lavoro dell’insegnate perché noi “possiamo insegnare” ai nostri figli ma non saremo mai NOI i maestri , noi resteremo sempre mamma e babbo . cerchiamo invece di trovare un punto di incontro tra le due cose e di provare a parlare con le persone a mente aperta senza paura di fare domande ma , sopratutto, senza paura di riceve piccole critiche.

Oppure magari ci arrabbiamo li per li perché ci hanno criticato ma dopo un buon caffè possiamo anche iniziare a  ragionare meglio …

Per quanto riguarda la dicotomia Scuola/Casa , noi abbiamo ritenuto più opportuno schierarci dalla parte della scuola che ha tantissimi pregi e tantissimi difetti proprio come ogni istituzione creata dall’uomo , possiamo però provare a prendere il buono e lasciare un pò perdere il cattivo.

L’importanza dell’istituzione scolastica all’interno del nostro ambito familiare è cosa nota e non ci rinunceremo mai , anche se abbiamo fatto le nostre cose sciocche quando toccò a noi ma questa è un’altra storia  …

 

Un bacio ed alla prossima avventura .

Mamma Arruffata .

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