Io non sono un numero

Io non sono un Numero

Caro Diario , Io non sono un Numero (#iononsonounnumero) è  lo slogan e l’hashtag creato per la grande battaglia che i cittadini dell’Alta Val di Cecina stanno combattendo , ormai, da mesi con la Asl per garantire un’assistenza pediatrica costante all’interno di tutto questo enorme territorio.

È anche lo slogan che è stato usato, lo stanno usando anche in questo preciso momento , da Istituzioni , Commercianti , Associazioni per schierarsi contro la famosa ” Legge dei Numeri” che sta  torturando il nostro territorio già scarsamente popolato. È anche lo slogan che verrà portato alla Grande Manifestazione del 10 Giugno che si terrà a Volterra alle ore 10 del mattino contro la chiusura del Nostro Ospedale.

Martedì 23 Maggio , presso il Teatro Aurora di Montecatini V.C. si è tenuta una Assemblea Pubblica per parlare della delicata situazione del Nostro Ospedale con Due rappresentanti della Asl , dei rappresentanti di diverse associazioni ed i Sindaci di Montecatini e Volterra.

Come ti dicevo , erano presenti anche dei rappresentanti della Asl (non cito i nomi) che , però , hanno parlato solo a titolo personale essendo stati invitati dal Ns Sindaco come persone fisiche e non per  “rappresentanza Ufficiale” . Questo concetto è stato più volte ribadito quando ai partecipanti all’assemblea veniva chiesto se avessero da fare qualche domanda . Loro avrebbero risposto solo a titolo personale o spiegato alcuni passaggi o leggi in maniera da non coinvolgere la Asl. Hanno intrapreso i loro discorsi , sempre e solo a titolo personale, ed esposto le loro ragioni. Nessuno , però , ha effettivamente parlato di una “Chiusura definitiva dell’Ospedale di Volterra” anche se l’aria era carica di questa enorme consapevolezza. Una cosa l’hanno detta però , precisata più che altro : hanno fatto numeri , numeri importanti sia a livello economico che a livello democrafico , hanno parlato dell’ospedale e di quante persone ci lavoriano e quanto costa tenere  tante persone a lavoro così , a livello territoriale , insomma hanno​ fatto molti numeri , nuemri e basta! Purtroppo l’intero mondo è fatto così : “Tutto è ridotto ad un misero Numero!”

LA LEGGE DEI NUMERI, così la chiamano , è questa che gestisce tutto il nostro patrimonio , culturale , aziendale , economico , fisico , territoriale ed anche la sanità.

Qua non funziona così. Siamo pochi , questo è il Grandissimo concetto che (hanno scoperto l’acqua calda) gli interlocutori hanno portato avanti per più di metà dell’assemblea. Siamo pochi , è vero, siamo anche grandi però. Essere pochi nel mio paesino è una dannatissima fortuna , ci possiamo ancora permettere di mandare i bambini in giro da soli a fare le loro esperienze , possiamo veramente lasciarli soli a giocare perché sappiamo perfettamente che vengono guardati a vista , anche da persone non di famiglia ,  da gente che è semplicemente al bar a fare l’aperitivo. I bambini vengono , hanno sete , bevano tranquillamente anche al bar , anche se non hanno i soldini , tanto dopo li chiedono a noi e noi ci fidiamo , non importa chiedere conferma ai bambini. Ci possiamo permettere di lasciare la spesa al banchetto della frutta che , tanto se ce la scordiamo , la vengono a portare a casa. Insomma , ci possiamo permettere un sacco di cose , proprio perché siamo pochi ,” io non sono un numero ” significa si essere pochi ma essere anche grandi.

Alla fine la riunione è finita con le associazioni (SoS Volterra e Volterra per l’Infanzia) che hanno parlato pochissimo essendo i rappresentati della Asl usciti di scena prima che loro parlassero e esprimessero sia le loro ragioni , sia che riuscissero a fare le loro domande.

Quindi vi dico,  se vogliamo parlare di numeri, invece che piccoli , parliamo di grandi numeri :

700 km quadrati , questa è la grandezza del nostro territorio , insomma questo mi sembra un grande numero.

45, sono i minuti che i distanziano dall’ospedale di Pontedera. Insomma , delle volte per salvare una vita ne bastano 5 di minuti di ritardo per trasformare la cosa in tragedia , figuriamoci 45 .

35, sono i minuti che ci distanzanziano dall’ospedale di Cecina , stessa storia.

50 , sono all’incirca i km che ci sono tra qui e Pontedera.

40, km per quanto riguarda Cecina.

5 e mezzo, sono i giorni in cui è disponibile il pediatra. Quindi i nostri bambini non possono ammalarsi di sabato mezza giornata o domenica perché non c’è un pediatra che copre il turno.

12, sono le ore in cui il pediatra è contattabile. Quindi non ci possiamo ammalare Dopo le otto di sera.

12 , sono sempre le ore in cui la guardia medica è contattabile ed opera su un territorio enorme e con viabilità sempre più malridotta che è l’Alta val di cecina. Quindi , sperando che non sia niente di così grave è che non sia già impegnata dall’altra parte  e sperando che trovi il posto o che abbia una macchina che raggiunga anche luoghi solitamente meno accessibili, forse , e dico forse, riusciamo ad essere visitati.

2, sono i giorni alla settimana in cui è chiusa radiologia , rispettivamente il sabato e la domenica, quindi ad oggi non ti puoi rompere una gamba di sabato o domenica perché non hanno la possibilità di fare delle tac o delle  Radiografie .

Per non toccare l’argomento visite specialistiche , altrimenti facciamo veramente notte. Ho sempre trovato molte persone non Toscane all’Ospedale di Volterra e lo fanno sia per l’eccellenza dei reparti e dei dottori sia perché le liste di attesa sono molto più corte essendo un ospedale di media grandezza ,  mi hanno  detto che a Volterra l’appuntamento glielo hanno dato in pochi mesi mentre in altri ospedali le liste erano ferme da anni oramai. Dico questo per riportare l’attenzione sulle pessime condizioni in cui sono tutti gli ospedali d’Italia , generalmente parlano, chi più chi meno. Questo accade da quando sono diventate delle vere e proprie proprie Aziende. Prima che lo diventassero eravamo persone , sopratutto in un medio ospedale come quello che abbiamo qua, ora siamo propriamente dei numeri, numeri sul quale guadagnare. Gli ospedali oggi fanno operazioni edi ambulatorio in day hospital , quando ti  va bene e ti voglio tenere  d’occhio, altrimenti ti mandano  a casa subito, che tanto quello che ti fanno loro  e in ospedale te lo possono  a fare anche i tuoi  e cari a casa. Capisco il fatto che prima c’era una certa esagerazione visto che la degenza minima era di una settimana anche per semplicissime operazioni  ,alcune sono  di routine, quindi possono non aver bisogno di ricoverare il paziente .  Quando però la cosa si complica non ti operano più , ti fanno fare analisi su analisi che , ovviamente , paghi, e ritardano l’operazione anche di mesi e così via e così discorrendo. Questa è la situazione degli ospedali d’Italia, strumentazioni all’avanguardia che non vengono usate per mancanza di personale specializzato, o al contrario, molto personale ma  macchine opsolete. Ospedali sporchi perché le ditte esterne devono accorciare gli orari e risparmiare sui prodotti . Anche questi sono numeri ,numeri che però servono all’azienda per risparmiare ,  per ottimizzare, non per richiedere un’eccellenza ecco tutto .

Potrei andare avanti per molte ore ad elencare i numeri importanti che ci sono dietrol’Ospedale di Volterra , ad esempio tutte le persone che ci lavorano e le famiglie che dipendono da esso , tutti i contratti con ditte esterne a cui vengono appaltati i lavori , età etc .

Tutto questo per dire che (QUESTA È UNA MIA OPINIONE PERSONALE) penso che i Grandi Capi abbiano già deciso :l’ospedale si chiuderà. Questo è il clima è l’opinione generale che aleggia qua in val di Cecina e  che rispecchia quella di tutta l’Italia. Ci hanno inculcato nel cervello la RASSEGNAZIONE e quindi critichiamo , parliamo, manifestiamo , ma sempre rassegnati restiamo. Li i  nostri governanti (per lo meno quelli che hanno un qualsivoglia tipo di potere decisionale) sono stati bravissimi : ogni volta che qualcuno ha alzato la voce per combattere non è stato ascoltato , quindi le persone hanno iniziato a lamentarsi solo a casa, al bar e dalla parrucchiera (senza togliere niente ad altrimenti tipi di attività) alla posta ed in banca. Se qualcuno , qualsiasi persona, si “intende” di far qualcosa trova sempre la stessa risposta “seeeeee, tanto ascoltano noi, è inutile!”, questo particolare tipo di rassegnazione ci ha portato al fallimento. La sanità non ci viene garantita , perché questo non è garantire è solo fumo negli occhi , la motivazione è ” perché non siamo abbastanza” , questa è la nostra grande colpa. Per garantire un’istruzione ai nostri ragazzi, ai nostri bambini , dobbiamo farli alzare alle sei per mandarli in un altro paese a 15 km di distanza e questo fin dalle elementari , viceversa gli altri devono farlo per le medie e tutti dobbiamo farlo per è superiori.

Un’altra grande colpa che ci fanno sempre notare è che nessuno ci ha imposto di venire a vivere qua o di Rimanere a vivere qua, il problema potrebbe benissimo venir risolto trasferendosi in luoghi dove non ci sono questi tipi di problemi. Personalmente penso che le persone siano uguali sia in un piccolo paesino della provincia di Pisa sia nel centro della Città Eterna. Secondo poi , noi ci siamo nati , ci siamo cresciuti tra questa storia , in questi boschi , in queste strade , i nostri genitori erano andati via ma sono tornati perché questa magia non si trova da nessuna parte, non si può trovare un posto uguale a questo , è la nostra terra con i suoi pregi e i suoi difetti ed è la nostra vita, decidiamo noi dove vivere e dove far nascere i nostri figli e , perché no, anche morire. In questi luoghi IO NON SONO UN NUMERO e so di non esserlo mai stata. Vogliamo vermanete cambiare le cose adesso?!

Delle volte il cambiamento deve essere arrestato e scoraggiato, non possiamo andare a toccare dove già le cose funzionano, cerchiamo di renderle migliori , non iniziamo a stravolgerle  (che sono due concetti estremamente diversi!). So quanto costa tenere in piedi una ditta, lo so bene, ma ci avete già dato un grande colpo quando  “ha chiuso” (perché praticamente è chiusa, quasi) la “SMITH”e, comunque, siamo sopravvissuti, non so se potremmo sopperirne un altro.

Caro diario, ti sto tediando, lo so, ma non potremmo continuare a parlare di magia invece che di profitto ?! Vorrei che i miei bambini vedessero il bello del mondo non le macerie che vi restano dopo il passaggio di altri. Qua possono , qua possono veramente essere persone magiche , possono diventare persone migliori di quello che noi non saremo mai, dobbiamo dargliene la possibilità però , io non mi arrenderò mai ! Io non sono un numero, non lo vorrò mai essere ! Per questo motivo io non me ne starò zitta da una parte e appenderò un nastro rosso alle porte e alle finestre così che tutti possano vedere che da parte stiamo, quella del nostro futuro!

… Un bacio …

 

                                           Mamma Arruffata

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